Altrocioccolato

chi-siamo-altrociocc

Altrocioccolato è una manifestazione culturale che da oltre 15 anni unisce Commercio equo e progetti di Economia solidale, partendo dalla passione per il mondo del Cacao e del Cioccolato equo e solidale, abbracciando le più ampie tematiche della sostenibilità  e della salvaguardia del cibo e della Terra.
Organizzato da Umbria EquoSolidale, Altrocioccolato crea progetti ed eventi offrendo la possibilità , ai produttori del Sud del Mondo e alle realtà  dell’Economia solidale italiana, di presentare e raccontare i propri prodotti, i propri problemi, il proprio lavoro.

Altrocioccolato collabora con le realtà  dell’economia sociale che sviluppano progetti alternativi di produzione, dall’ agricoltura biologica alla finanza etica, dal risparmio energetico alle fonti di energia rinnovabile, con l’obiettivo di sensibilizzare l’ opinione pubblica e i consumatori sulle possibili alternative ai normali stili di vita e di consumo.

Crediamo sia arrivato il momento di abitare il pianeta con più consapevolezza, cambiando dove e come possibile i nostri stili di vita e di consumo: perchè un altro mondo non solo è possibile, ma è necessario!

UES

chi-siamo-ues

L’ associazione Umbria Equo Solidale si è costituita nel 2005.
Oltre all’ organizzazione di Altrocioccolato, UES ha svolto un ruolo politico e tecnico insieme alla Regione Umbria, che ha portato all’ approvazione della Legge Regionale 3/2007 sul Commercio Equo. UES promuove e coordina le attività delle singole Botteghe nel settore educativo e formativo.

 

Fanno Parte di UES:

 

Il Colibrì

Via Grilli, 10/12 Umbertide

La Boteguita

Tel.: 075 8523111
Piazza Gabriotti, 10 – Città  di Castello

Monimbò

tel. 075 5731719
via Bonazzi 41/A, Perugia
Corso Vechio 120, Terni
http://www.monimbo.it/

Piano Terra

tel 0763 343595
Piazza Fracassini 4, Orvieto

La nostra Filosofia

chi-siamo-ues

Ci sono molte persone convinte che contro i colossi dell’economia mondiale si sia impotenti, contro lo strapotere della finanza internazionale non ci sia tutela e contro i manovratori degli equilibri mondiali qualsiasi azione sia inefficace.

Sono tutte quelle persone che con la loro inerzia e la loro rassegnazione si rendono complici del sistema di sfruttamento dell’uomo sull’uomo, in nome del dio denaro dimenticandosi di far parte della comunità umana. Persone che trovano cinicamente giustificazioni per voltarsi da un’altra parte e pensare che la sofferenza degli altri non li riguardi.

Quegli stessi “altri” legati invece a filo doppio al nostro stile di vita. Senza i quali ridotti scientemente in povertà , non potremmo godere, noi, persone del Nord del mondo, della “ricchezza materiale” che caratterizza le nostre vite e che crediamo ci appartenga di “diritto”.

Ci sono poi altrettante persone che nella consapevolezza del loro potere individuale e di gruppo, nella caparbia ricerca della giustizia cercano una strada per difendersi da questo sistema e la percorrono per contrastare il falso realismo che li vuole sconfitti in partenza. Cercano una strada per emanciparsi dal giogo della società dei consumi e per dimostrare che la presunta inconfutabile egemonia del “potere economico mondiale” (rappresentato dalle multinazionali) puo’ essere scalfita e combattuta giorno per giorno, spicciolo dopo spicciolo, parola dopo parola, in nome del riconoscimento del diritto universale della dignità umana. E’ un lavoro certosino, puntiglioso, impegnativo che diventa fucina di entusiasmi e fonte di energia: sono i combattenti per l’equità , gli atleti dell’onestà , i militanti della giustizia. Il loro/il nostro strumento è un nuovo paradigma, un disegno altro di società , un meccanismo equo e solidale basato su un commercio rispettoso della dignità umana e degli equilibri mondiali.

Siamo volontari, lavoratori, collaboratori, aiutanti, compagni, amici che agiscono nella consapevolezza che solo le relazioni umane paritarie rappresentino la vera ricchezza.

E’ in questo modo che ogni giorno, tramite le Botteghe del Mondo, si attua una rivoluzione minimalista ma non troppo, coerente con i principi declamati nella Carta dei Criteri dell’organizzazione del commercio equo e solidale italiano. E questo, ma non solo, è Altrocioccolato, una rappresentazione e un messaggio di una realtà radicata nel mondo occidentale, che si pone l’obiettivo di demolire il sistema dominante a colpi di giustizia. Lo scopo è ben definito: promuovere il commercio equo e solidale per garantire un futuro migliore a chi produce, a chi trasforma e a chi crea.

Altrocioccolato esiste da 15 anni. All’inizio il nome scelto fu Equochocolate, scippato un paio di anni dopo dal patron di Eurochocolate che se ne garantì l’esclusiva registrandolo come proprio marchio. Alle prime edizioni di Perugia seguirono 6 anni a Gubbio, poi altri 3 a Castiglione del Lago per approdare poi a Città di Castello nel 2013 assumendo così una dimensione itinerante all’interno della Regione.

Altrocioccolato è una festa, un momento di incontro, di sintesi dei temi caratterizzanti il commercio equo e solidale dove al centro c’è il cacao come simbolo dello sfruttamento e della rinascita. Ma è anche un nodo tra cibo, terra, sostenibilità , solidarietà , sicurezza alimentare e nuove forme di economia solidale.

La parte culturale delle nostre attività è dedicata ai temi della sostenibilità , dei beni comuni, delle buone pratiche, dei Gruppi di Acquisto Solidale.

Le nostre collaborazioni migliori sono da sempre con associazioni, piccole realtà e persone che ritengono che un mondo migliore sia davvero possibile.

Come diceva Guido Maraspin, curatore di Altrocioccolato per più di 4 anni:

“Altrocioccolato trasmette un senso di ruralità , di terra, di alberi enormi, di posti lontani, in cui se devo trovare un’ immagine vedo crescere il cacao sotto l’ ombra protettiva delle palme e dei banani, e al tempo stesso anche la fatica del contadino nei campi, allegro se il raccolto è buono ma subito angosciato se le messi scarseggiano, in perenne instabile equilibrio con la natura”.