9 mila chilometri per tagliare il nastro della più importante manifestazione italiana dedicata al cacao equosolidale

(Città di Castello, 20 ottobre 2017). Una grande energia per la partenza della 17° edizione di Altrocioccolato la più importante manifestazione italiana dedicata al cioccolato equosolidale, quello buono davvero, che ha il sapore della giustizia e del rispetto della dignità umana. L’appuntamento umbro che raccoglie le più importanti realtà nazionali del commercio equo e della rete delle economie solidali ha visto oggi l’inaugurazione ufficiale a Città di Castello, alla presenza di Anna Ascani, Dirigente del Servizio Affari Europei e Relazioni Internazionali della Regione Umbria; Riccardo Carletti, Assessore allo Sviluppo Economico al Commercio e al Turismo del Comune di Città di Castello e naturalmente di Elide Ceccarelli, Presidente Associazione Umbria Equosolidale. Anche quest’anno il taglio del nastro è stato affidato alla volontaria che viene da più lontano, il suo nome è Juliane Brunner,  direttamente da Rio De Janeiro e la sua storia racconta la passione, il coraggio e la voglia di cambiare il mondo di tutti coloro che negli anni hanno abbracciato Altrocioccolato. Originaria della Germania, in Italia ha trovato l’amore e ha scoperto la passione per il cioccolato e dopo anni di partecipazione al Altrocciocolato quest’anno è tornata dal lontano Brasile portandosi il sole e i colori di quella terra. Ancora una dimostrazione che Altrocioccolato  dal cuore dell’Umbria sa raggiugere i luoghi più lontani del pianeta per costruire insieme un futuro di speranza e di giustizia per tutti.

Sotto la Tendostruttura di Piazza Matteotti protagonista il cioccolato con il suo messaggio di giustizia, equità e solidarietà ma anche con  sapori e i profumi inebrianti a cui non è possibile resistere: dalle praline ai biscotti alle creme spalmabili, tutte le forme e i colori delle originali lavorazioni del cacao. Cioccolato artigianale Equo Solidale, e Bio grazie alle centrali di importazione del commercio equo collegate alle botteghe umbre (Altromercato con la bottega Monimbò, LiberoMondo con le botteghe Piano Terra e Colibrì, Altraqualità con la Boteguita).

A poco a poco tutto il centro storico della città si è animato di sorrisi e della gioia di adulti e bambini che hanno potuto vivere un’esperienza coinvolgente e dinamica, capace di offrire a tutti occasioni di condivisione ma anche di approfondimento e sperimentazione a partire proprio dai più piccoli che grazie ai laboratori  realizzati da  La Boteguita e Il Colibrì hanno potuto giocare imparando con il legno e la luce. “Perché i bambini hanno piccole mani, piccoli piedi, piccole orecchie, ma non per questo ha idee piccole”.

Ma altro cioccolato è anche Soul food e per le strade della città è possibile assaggiare gustose prelibatezze realizzate con prodotti biologici o del commercio equo e solidale o Km0 grazie a produttori locali come Lombrico Felice.

Al mattino inoltre presso l’Auditorium Sant’Antonio, come anteprima della manifestazione, l’interessante intervento di Andrea Strozzi, bioeconomista, scrittore e blogger de Il Fatto Quotidiano, che di fronte a una platea di oltre 500 studenti ha commentato il progetto di ricerca realizzato da Bernardo Cumbo: “Sei pronto per fare una rivoluzione?”. La testimonianza di chi davvero ha saputo rivoluzionare la propria vita: un giorno decide di abbandonare la posizione manageriale ricoperta nella corporate governance di alcuni gruppi bancari italiani e cambiare vita, sbarazzandosi di tutte le false certezze e opponendosi alla società nevrotizzata che impone dei modelli assurdi che condizionano il nostro modo di essere e agire o come dice Strozzi : “Da quel giorno smetto di essere quello che faccio e comincio a fare quello che sono, mettendo competenze, esperienze ed energie a disposizione di persone e organizzazioni animate da un’autentica sensibilità sociale ed ambientale”. Una testimonianza che risponde alla domanda/alibi che ci facciamo tutti: “Ma cosa ci possono fare io?”.

Nel corso delle giornate sono state inaugurate anche le mostre allestite sotto le Logge Bufalini e nell’Atrio di Palazzo Comunale. Un viaggio che ci porta dall’America Latina, con la storia del cacao curata dal Centro studi americanistici “Circolo Amerindiano”, fino in Medio Oriente con la mostra “Yalla Palestine!” a cura di Francesca Boccabella, per poi tronare nel mondo rurale del Centro Italia colpito dal Sisma nel progetto realizzato dal Gruppo di ricerca Emidio di Treviri.

A fine giornata al via anche la rassegna Musica Etica Musica d’ETIChettA  aperta da Mauro Giorgeschi Trio con il progetto GrooveTribù. Un viaggio virtuale nel mondo del ritmo, condotto dal trio di percussioni attraverso generi diversi di altrettanti parti del mondo: un incontro di culture e tradizioni che rappresenta musicalmente lo spirito della manifestazione, proprio come la partecipazione degli artisti che hanno accettato l’invito rappresenta un’adesione totale alla causa di Altrocioccolato.

Tanti anche gli appuntamenti di domani: dalle conferenze alle presentazioni, ancora moltissime occasioni per entrare nel mondo del cacao che sa di giustizia.

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