La presidente di UES, Elide Ceccarelli risponde all’assessore Carlettii: “La nostra volontà è di rimanere ma abbiamo necessità di un maggior sostegno da parte dell’Amministrazione per rinnovare la nostra permanenza”

 

(Città di Castello, 24 ottobre 2017). Oltre 30 mila visitatori, strutture ricettive al completo, 60 espositori e vendite addirittura raddoppiate rispetto all’anno scorso che hanno portato nelle case degli italiani un nuovo sapore di solidarietà e di giustizia.

Grandissima partecipazione anche dal punto di vista del volontariato, cuore pulsante della manifestazione che ha visto arrivare 70 persone da tutta Italia e dagli angoli più lontani del pianeta, da Milano alla Sardegna, fino al Brasile.

Questi solo alcuni numeri della XVII edizione di Altrocioccolato, la manifestazione culturale promossa da Umbria EquoSolidale che si è conclusa domenica scorsa a Città di Castello e che si è riconfermata un evento di ampio respiro capace di arrivare alle persone, di coinvolgere, di divertire e appassionare ma anche di creare momenti di riflessione e approfondimento e mostrare un’alternativa possibile per creare sviluppo sostenibile e muovere un’economia che rispetti i diritti dei lavoratori e che porti sulle nostre tavole prodotti sani e genuini.

Abbiamo coinvolto le principali realtà del commercio equo e dell’economia solidale italiana dai produttori, agli artigiani, i gruppi di acquisto, le centrali d’importazione, le cooperative e le imprese sociali, fino alle reti delle economie sociali, tanti gli attori che hanno condiviso le esperienze, i problemi e le opportunità, aprendo tavoli di confronto che hanno delineato nuove strade per rafforzare le alleanze per il futuro.

Un’esperienza tanto più importante perché nasce in Umbria che con l’approvazione della Legge Regionale n.3/2007, è stata la seconda regione italiana a legiferare in materia, riconoscendo il ruolo sociale delle organizzazioni del Commercio equo e solidale (COMES).

Città di Castello negli ultimi cinque anni è stata il centro nevralgico di questo intenso lavoro, che ha visto nascere relazioni di valore sul territorio e riscontrato un’accoglienza calorosa e di grande apertura, da parte dei cittadini ma anche dei commercianti del centro storico e da tutto il mondo dell’associazionismo locale. Tuttavia nonostante la splendida esperienza di questi ultimi anni Altrocioccolato oggi si trova costretta a lasciare l’Altotevere:

“Abbiamo fatto il possibile per sopperire all’ingente taglio di risorse da parte dell’Amministrazione comunale – afferma la presidente di UES, Elide Ceccarelli – comprendendo il periodo di difficoltà che investe ogni ambito in particolare quello sociale e culturale, tuttavia a oggi non sussistono le condizioni per poter continuare questa collaborazione. Ci meravigliano le parole dell’assessore Carletti uscite sulla stampa che declina ogni responsabilità di questa scelta quando sa bene che il problema economico è la vera causa della necessità di spostare Altrocioccolato da Città di Castello. L’Amministrazione sa che questo è il problema non di certo la nostra volontà. Un’Amministrazione che riconosce il valore di una manifestazione – come di fatto è sempre stato per la nostra – dovrebbe anche saper attuare le politiche giuste e gli adeguati investimenti per garantirne la permanenza, non declinare le responsabilità. Invece in questi anni oltre alla difficoltà economiche abbiamo affrontato anche infinite difficoltà burocratiche che hanno reso impossibile continuare a lavorare così. Altrocioccolato è una manifestazione molto amata dal territorio tifernate e siamo molto dispiaciuti di essere costretti ad andare via ma abbiamo necessità di un maggior sostegno da parte delle Istituzioni per rinnovare la nostra permanenza a Città di Castello”.

Oltre all’importante lavoro di informazione e sensibilizzazione, infatti Altrocioccolato rappresenta una manifestazione capace di muovere l’economia locale e creare indotto non solo per gli artigiani ma anche per tutta la città ospitante e in termini di promozione del territorio: solo l’accoglienza ha fatto registrare un sold-out di tutte le strutture ricettive della città per l’intero fine settimana.

“Quest’anno siamo comunque riusciti a garantire l’organizzazione grazie ad un impegno raddoppiato da parte dei volontari che hanno fatto un lavoro straordinario del quale siamo immensamente grati – continua la presidente – ma questo non è sufficiente per garantire continuità a una manifestazione di questo tipo.  Ci sentiamo di certo arricchiti dall’incontro con questo splendido territorio e siamo certi di aver contribuito da parte nostra a valorizzare questa splendida Città che ci ha ospitato”.

Tantissimi gli apprezzamenti ricevuti in questi giorni per le iniziative che hanno coinvolto i cittadini a partire dai numerosi appuntamenti dedicati ai bambini sempre più vittime del digitale e della televisione che grazie ai laboratori di Altrocioccolato, gli spettacoli, le letture sempre molto partecipati, hanno avuto la possibilità di fruire di momenti creativi e di esplorazione in cui scoprire la propria capacità di costruire e stare insieme all’interno di attività didattiche mirati alla crescita emotiva. Altrettanto amato e partecipato l’incontro con le scuole con il progetto di ricerca di Bernardo Cumbo e la forte testimonianza dello scrittore Andrea Strozzi che ha affrontato tematiche fortemente sentite dagli adolescenti sempre più in crisi di fronte alle sfide dell’età adulta e alle aspettative del mondo del lavoro. Inoltre molto amati gli artisti di strada, che con le loro forme d’arte stimolanti e piacevoli, hanno creato per tre giorni uno spettacolo diffuso in tutto il centro favorendo la socializzazione. Così come la rassegna musicale che ha portato in piazza Matteotti ben sette spettacoli aperti a tutti, con artisti di fama internazionale ma anche valorizzando le giovani promesse del territorio.

“Il testimone è nelle mani dell’Amministrazione e il nostro auspicio – conclude la presidente Ceccarelli – è che questa traduca in un impegno concreto l’apprezzamento che a parole ha sempre dimostrato per Altrocioccolato e che possa iniziare un nuovo percorso di sostegno e dialogo con noi per poter garantire la permanenza a Città di Castello”.

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